Intercettazioni, in Italia solo buffonate mentre la solita America in poche ore approva la legge sulle intercettazioni
La nuova legge sulle intercettazioni negli Usa, approvata in breve tempo e senza clamori, senza Grilli, senza le follie della Guzzanti (Benedetta legge 180), ma principalmente senza un personaggio inutile come A.Di Pietro, è stata varata senza clamori.
Le nuove norme allargano così le possibilità di «ascoltare» le conversazioni telefoniche degli americani sia all’interno dei confini nazionali che fuori riducendo tra l’altro il ruolo della corte speciale. Il testo rivede le regole fissate sin dal 1978 dopo il Watergate. I poteri del governo in tema di intercettazioni sono stati potenziati, consentendo intercettazioni su cittadini non americani per un arco di sette giorni, anche senza autorizzazione del tribunale in casi estrema necessità e nel nome della sicurezza nazionale. Più facile intercettare, quindi. Ma mai, mai e poi mai, un’intercettazione negli Stati Uniti verrebbe fuori. Mai una che non sia attinente a un grave fatto, non certamente ai gusti personali, femminili o maschili di un personaggio dell’Amministrazione. Anche questa è la differenza. Forse la più grande. È la civiltà, l’idea che lo Stato può anche controllarti, ma non va a raccontare i fatti tuoi ovunque.
15 Lug 2008 enzo1950 0 comments
