Attualità

Il Csm non è la terza Camera…..


Giorgio NapolitanoIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Nessuno scandalo se il Csm si esprime con un parere sul dl “blocca processi”, ma è pure chiaro che al Consiglio superiore della Magistratura non spetta una sorta di “vaglio di costituzionalità”. Il suo parere non può interferire in alcun modo con i lavori del Parlamento che è sovrano e farà ciò che vorrà.

La lettera a Mancino. Giorgio Napolitano scrive al suo vice per sciogliere le polemiche dei giorni scorsi ed esprimere la sua piena comprensione per il disagio manifestato da Mancino dinanzi alla fuga di notizie: “Il suo severo richiamo di tale regola è da me fortemente condiviso”.

“Distinzione dei ruoli e rispetto reciproco”. Nella speranza di raffreddare i toni e scongiurare un conflitto istituzionale, il Presidente ha aggiunto: “Confido che non si dia adito a confusioni e quindi a facili polemiche in proposito. La distinzione dei ruoli e il rispetto reciproco, il senso del limite e un costante sforzo di leale cooperazione, sono condizioni essenziali”.

Apprezzamento da Senato e Camera. Parole che sono state accolte con favore dai vertici di Camera e Senato. In un comunicato congiunto, Gianfranco Fini e Renato Schifani hanno mostrato apprezzamento per la lettera di Napolitano: “Con l’equilibrio che unanimemente gli è riconosciuto - precisano entrambi i presidenti delle due Camere ricevuti ieri al Quirinale - Napolitano è riuscito a fare chiarezza sui limiti entro i quali, nel rispetto della Costituzione, il Csm può esprimere pareri circa i provvedimenti all’esame delle Assemblee legislative”.


Mancino: “Non siamo una terza Camera”. Si è detto concorde con le parole del Presidente della Repubblica anche Nicola Mancino che in apertura del plenum straordinario, ha detto: Il Csm “non è e non vuole essere una terza Camera”, ma rivendica il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura “il diritto di essere ciò che siamo e ciò che il legislatore ci impone di essere. Abbiamo ben presenti i confini e la portata delle nostre competenze: non siamo un organo istituito per decidere la legittimità costituzionale delle leggi, e chi denuncia questo sconfinamento in realtà espone ad un grave rischio il Csm”.

Informazione

Scandalo alla Cisl, auto di lusso con i soldi della formazione

29 Giugno 2008 - da Repubblica.it

PESCARA - Venti milioni di euro di fondi pubblici spariti nel nulla. Forse anche di più. Sottratti da un ente di formazione professionale, che avrebbe dovuto aiutare i giovani ad inserirsi nel mercato del lavoro, e che invece ha sperperato fondi. Ora, lo Ial-Cisl Abruzzo e Molise, è in liquidazione, travolto da un’inchiesta giudiziaria per una montagna di euro della Ue, finita prima nelle casse dell’ente del sindacato e poi scomparsa.

Gli stessi vertici nazionali della Cisl ammettono che quegli ammanchi di bilancio “non trovano giustificazioni” e presentano “gravi responsabilità”, come conferma l’amministratore delegato dello Ial nazionale, Graziano Treré. Quando le Fiamme Gialle di Pescara, pochi mesi fa, hanno sequestrato i documenti contabili, hanno scoperto che i soldi della formazione professionale erano stati utilizzati per acquistare auto di lusso (Mercedes), finanziare campagne elettorali, comperare beni per uso personale (come mobili per arredare la casa di alcuni dirigenti).

E tra le carte è spuntato anche un finanziamento al Palermo Calcio (periodo 2000-2002), quando alla presidenza c’era l’ex segretario nazionale della Cisl, Sergio D’Antoni. Una circostanza, quest’ultima, che gli inquirenti comunque stanno ancora verificando.
Spulciando poi negli istituti di credito, sono stati individuati anche tre conti correnti. Uno ufficiale, in cui confluivano i finanziamenti, e altri utilizzati per far uscire somme sotto varie forme.

Il crac ha avuto inizio con la protesta dei docenti e dipendenti, senza stipendio da mesi. Poi, i vertici nazionali hanno proceduto al commissariamento, avviato un’indagine interna e presentato un esposto alla procura in via cautelativa. Ma l’inchiesta giudiziaria era già partita in base alle denunce di corsisti e docenti. Ora, con la chiusura definitiva e la dichiarazione dello stato di insolvenza, sono scattati anche 50 licenziamenti. Non solo: oltre mille e seicento giovani attendono compensi e rimborsi. E chissà quanto ancora dovranno aspettare.

Informazione

Sorridi, sei di destra

La ricetta per essere felici? Avere un buon lavoro, essere soddisfatti sentimentalmente e… votare a destra. Non è propaganda politica, ma il risultato di un’indagine condotta negli Stati Uniti da Jaime Napier e John Jost della New York University che mostra come - a prescindere da reddito, legami sentimentali e fede religiosa - le persone con idee conservatrici e politicamente orientate a destra si autodefiniscano più serene rispetto a chi sostiene idee di stampo liberale e progressista. Secondo l’indagine il maggiore benessere psicologico delle prime dipenderebbe dalla loro innata tendenza a giustificare le iniquità economiche e le differenze di classe sociale come il prodotto di una società meritocratica che premia chi lavora e si impegna di più. Al contrario i progressisti, sprovvisti degli strumenti di “razionalizzazione ideologica” che gettano una luce positiva (o comunque neutra) sulle differenze di classe, vivrebbero le ingiustizie sociali che li riguardano solamente come una fonte di insoddisfazione. Insomma, poveri e frustrati…

Economia

Coldiretti: Dal grano al pane un aumento del 110 per cento

ECO - Coldiretti: Dal grano al pane un aumento del 1100 per cento

 

Roma, 24 giu (Velino) - “Nel passaggio da grano a pane il prezzo aumenta quasi del 1100 per cento con un chilo di pane che viene venduto in media a 2,8 euro rispetto ai 0,24 euro del grano”. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base del servizio Sms consumatori del ministero delle Politiche agricole svolta in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Antitrust da parte del presidente Antonio Catricalà che ha denunciato cartelli ”particolarmente odiosi quando riguardano beni essenziali come il pane”.


Infatti, tenuto conto della resa del grano in farina e dell’aggiunta dell’acqua per produrre il pane, si può considerare che ci vuole un chilo di grano per produrre un chilo di pane. Il prezzo del grano è andato costantemente diminuendo negli ultimi venti anni mentre, a differenza, il pane è sempre aumentato “e dunque - secondo la Coldiretti - la crescita dei prezzi del grano dell’ultimo anno non può quindi essere considerata un alibi per aumenti consistenti del pane”. Peraltro il prezzo del grano al Chicago Board of Trade è oggi tornato sugli stessi valori di inizio 2008 mentre non si è verificata nessuna riduzione del prezzo del pane.


A fronte dell’aumento del prezzo del pane, che secondo l’Istat è stato a maggio dell11,3 per cento, “si è verificato - continua la Coldiretti - un calo dei consumi record per il pane (- 5,5 per cento)”. Secondo la Coldiretti nella forbice dei prezzi tra produzione e consumo c’è sufficiente margine per garantire adeguata remunerazione agli agricoltori e non incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie.

 

Informazione

Nuova ipotesi sul delitto Cogne, fatta da un nostro lettore.

Ci scrive il Dott.Sauro Claudio, che a proposito del delitto Cogne fa la seguente ipotesi:

Quando la Franzoni è tornata a casa ha trovato Samuele già con un imponente edema cerebrale, tanto che il cervello fuoriusciva dalle fessure delle ferite 3 e 7

Un edema cerebrale così ingente ha bisogno di almeno un ora per svilupparsi.

Lo converma il fatto che lo stesso anatomo patologo Viglino, se all’inizio aveva ipotizzato le percosse intorno alle ore otto, più tardi confiderà alla giornalista Ilaria Cavo che è più probabile che le percosse siano state date poco dopo l’uscita della guardia medica, cioè alle 6,30 quando entrambi i coniugi erano presenti.

Del resto io stesso come medico ho avuto la conferma consultando traumatologi di grande esperienza, che un edema cerebrale non può svilupparsi in un lasso di tempo di 15-20 minuti per sole percosse sul frontale.

Pertanto con ogni probabilità era presente anche il padre.

La Franzoni non ha mai potuto accusarlo perchè plagiata dal marito e forse minacciata.

 

Informazione

Da Bruxelles, l’ira del Cavaliere

L’ira di Berlusconi elle sue parole:

“Denuncerò la magistratura che vuole sovvertire la democrazia attraverso iniziative di pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire il voto”. E ancora: “Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti”. Poi parlando di Veltroni:
“E’ incredibile che si proponga come leader politico. Se sono confermate le notizie sulla bancarotta di Roma, dovrebbe ritirarsi”.

A proposito di certi magistrati ha aggiunto:

“Io nel 1994 ho visto sovvertire il voto popolare, non permetterò che succeda ora. Sono innocente, lo giuro sui miei figli”.
Poi rotornando su Veltroni che annuncia  “un autunno di contestazione”, ha aggiunto:

“E’ incredibile che si proponga come leader politico, Veltroni dovrebbe preoccuparsi piuttosto delle notizie terrificanti sui conti del Comune di Roma.  Se sono confermate le notizie, si tratterà di una bancarotta  e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare”.

Il leader Pdl si dice sbalordito dal “buco” della capitale, una situazione che definisce “drammatica, tragica, allucinante: Non c’è nessuna città d’Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire. Spero che quello che appare non sia vero. Non sapremmo come riparare”.
Intanto i magistrati attraverso la A.N.M. chiedono un incontro con il Napolitano, mentre l’ondivago accademico della Crusca, Antonio Di Pietro conclude alla sua maniera: “Berlusconi accusa la magistratura di ciò che in realtà sta facendo lui: sovvertire l’ordine democratico”.

Attualità

La solita sinistra che continua la lotta contro il Cavaliere e in cambio riceve solo Cappottoni

Una volta tanto che si cerca di fare qualcosa per il Paese Italia, la maledetta sinistra continua nella sua gogna cotro l\’uomo Berlusconi.

Hanno avuto un\’altro Cappottone (loro dicono vittoria Bulgara) in Sicilia e sono stati sconfitti anche in Sardegna. L\’unica speranza che aveva Veltroni era il dialogo, purtroppo troppe lotte interne lo hanno condizionato ed ha dovuto scegliere tra la sua sopravvivenza e la solita battaglia contro il Cavaliere, che come ben si vede non paga e mai pagherà.

Fino a quando ci sarà Silvio, per loro non ci sarà più spazio.

Un lettore

Attualità

Berlusconi evoca la chiamata di volontari da tutta italia per salvare Napoli dalla monnezza

Come avvenne per l’alluvione di Firenze, Silvio Berlusconi ‘invita’ volontari da tutta Italia a salvare Napoli, migliaia di uomini per pulire le strade del capoluogo campano e far partire la campagna per la raccolta differenziata per agire, al fianco di discariche e termovalorizzatori per mettere la parola fine all’emergenza dell’immondizia.  E’ stata  ” una follia passeggera che non si ripetera’ piu’”, e le  manifestazioni contro lo smaltimento dei rifiuti fatte passare dall’estrema sinistra come “un esempio di democrazia” non sono piu’ “ammissibili” e non saranno tollerate, sono solo “violenze, sconfinamenti della legge ai limiti dell’anarchia” e i responsabili che contrastano l’attivita’ dello stato saranno “perseguiti”.

Politica Estera

Bush: «Grazie all’Italia per l’impegno in Afghanistan»

Informazione

Un pazzo a Tokyo uccide sette persone

L’uomo (età apparente 25 anni), sporco di sangue dalla testa ai piedi, ha detto agli agenti che lo arrestavano: “Sono venuto ad Akihabara per ammazzare gente. Sono da solo”. Quanto al motivo, l’omicida avrebbe detto “sono stanco di vivere”. Secondo un’altra ricostruzione, avrebbe perso il lavoro.

La strage è avvenuta vicino alla stazione ferroviaria di Akihabara, luogo noto in tutto il Giappone, e anche all’estero, perchè vi si trovano numerosissimi negozi che vendono videogame e giochi elettronici. “Era un carnaio, c’erano corpi ovunque. Alcuni erano coscienti, altri no, stesi sul lato della strada e sul selciato”, ha raccontato alla Bbc un britannico che lavora a Tokyo.

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